Il nostro messaggio di Fine Anno 2014

Cari Amici, Concittadini,

IL PASSATO
L’anno 2014, come tutte le avventure e i periodi vissuti con intensità, è per noi un anno da ricordare; l’anno in cui abbiamo scavalcato la soglia e siamo entrati in Consiglio Comunale, concretizzando il lavoro, l’impegno e tutti gli sforzi profusi già dal 2013 con proposte e raccolte firme ai nostri gazebo del San Pietro 5 Stelle.
Abbiamo lavorato partendo veramente da zero; senza nessuna guida che ci trasmettesse esperienze precedenti e senza nessun solco tracciato da seguire per predisporre la nostra lista civica.
Il primo obiettivo è stato quello di avere il riconoscimento e l’autorizzazione all’uso del simbolo. A raccontarlo oggi può sembrare banale e forse anche far sorridere, ma è bene ricordare che pure per quel piccolo risultato abbiamo esultato: non era scontato! Abbiamo esultato perché quello è stato il primo riconoscimento del lavoro del gruppo.
Il lavoro fatto ha mostrato a tutti noi ogni possibile faccia delle difficoltà che si incontrano, si affrontano e si superano nell’autogestire un gruppo eterogeneo che, partendo dalla ricerca dei punti di condivisione, ha raggiunto la coesione fino a farlo diventare una piccola comunità.
La difficoltà di non avere un leader, la difficoltà nel trovare una sintesi del pensiero comune, la difficoltà a mettere in discussione le proprie ideologie calcificate dal tempo, sono state superate dalla volontà e dalla sete di trovare convinzioni nuove. Percorrere nuove strade, porsi nel pensiero altrui per cercare di capirne le motivazioni e fonderle con le proprie, nella ricerca della loro massima evoluzione, non è sempre stato facile.
E poi, dopo ogni traguardo raggiunto, dopo ogni ostacolo superato ci siamo concessi appena il tempo di qualche pacca sulle spalle e qualche abbraccio, reciproche trasfusioni di incoraggiamenti, e via!, a svoltare l’angolo successivo dietro il quale ci aspettava un’altra prova da affrontare e da vincere.
E poi la campagna elettorale, un esperienza nuova che abbiamo scoperto passo dopo passo e che abbiamo affrontato senza un Euro di contributo pubblico ma con tanto entusiasmo e infinita passione. E indicibile fatica!
E poi le elezioni che ci hanno portato in Consiglio Comunale: 733 voti; quasi il 10%; un consigliere Massimo Di Leo. Che momenti indimenticabili!! Non smetteremo mai di ringraziarvi per averci dato la possibilità di cambiare insieme le cose!
Il resto lo trovate nel nostro sito: la nostra attività in Consiglio è tutta scritta nei testi degli interventi, delle mozioni e delle interrogazioni che sono state presentate.

IL PRESENTE
Ricordiamo che il nostro metodo di lavoro è assembleare. Tutte le proposte, i testi, le posizioni da assumere nelle votazioni in Consiglio, passano dalla nostra assemblea.
Il ruolo del nostro consigliere è strettamente vincolato alla caratteristica di essere portavoce dell’Assemblea dei Cittadini che si svolge nei nostri Meetup aperti a tutti. Abbiamo creato dei gruppi di lavoro, a supporto di quanto svolto in assemblea ed in Consiglio Comunale, aperti a tutti i cittadini. L’invito a parteciparvi è ovvio ed è sincero.
Non abbiamo un locale fisico destinato a sede del Movimento: non abbiamo soldi per permettercelo e anche se li avessimo, probabilmente, decideremmo di spenderli per altri scopi e continuare a non avere una sede immobile e chiusa da mura.
La nostra sede principale è il gazebo al mercato del venerdì, mentre Il luogo di incontro per le nostre assemblee, che chiamiamo “meetup”, sono le varie sedi comunali che il Comune ci mette gentilmente a disposizione ma anche alcuni bar che gentilmente ci ospitano. La nostra sede è fluida: sono le piazze, le strade, il cuore e la mente della gente e ogni altro luogo che non abbia recinti e mura, soprattutto se mentali e ideologiche.

IL FUTURO
Il futuro è l’anno 2015 che sta arrivando: ci auguriamo che sia un anno di coinvolgimento e partecipazione.
La politica che porteremo avanti la decideremo giorno per giorno e l’unica bussola che riconosciamo continuerà a guidarci verso i problemi dei cittadini ed i temi che vorranno proporci: problemi e temi che sono raccolti nel nostro programma elettorale, redatto con impegno e passione in un lungo processo partecipativo.
La nostra attività in Consiglio Comunale non sarà contro l’attuale maggioranza. Appoggeremo anzi ogni iniziativa che vada nella direzione indicata nel nostro programma, che sia nell’interesse collettivo e dettata dal buon senso. Ma con altrettanta fermezza e determinazione denunceremo e ci opporremo a tutte quelle iniziative che vadano in senso contrario. Il prossimo anno avremo anche una nostra attivista Lucia Brugnoli candidata alle Regionali per il M5S, anche lei sarà portavoce di noi cittadini delle problematiche della nostra bella Valpolicella e che attualmente la Regione sembra le abbia gettate in fondo ad un cassetto.
Auguriamo a tutti un 2015 che ridia ai cittadini la sovranità politica perduta: da questo deriva tutto il resto.
Per questo invitiamo tutti i cittadini ad avvicinarsi, ad esplorare, ad annusare, a verificare come funziona il MoVimento 5 stelle di San Pietro in Cariano. La partecipazione ad una riunione di cittadini, conoscersi, esternare un problema, proporre una soluzione è il primo passo per riappropriarsi della sovranità politica a livello comunale. Il canale che proponiamo è diretto e senza filtri o intermediari: dalla discussione in assemblea al Consiglio Comunale.

Concludiamo con un Augurio di Buon Anno a tutti, che porti lavoro e serenità in tutte le case, che porti dignità e rispetto ad ogni essere umano, libertà e partecipazione.

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MOVIMENTO 5 STELLE SAN PIETRO IN CARIANO

Convocazione Consiglio Comunale 29-12-2014 ore 20:45

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#Fuoridalleuro

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Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea: “Il referendum consultivo del 1989 in Italia si è tenuto il 18 giugno 1989, contestualmente alle elezioni europee del 1989, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo eletto nella stessa occasione. Poiché la Costituzione della Repubblica Italiana prevede solo due tipi di referendum, quello abrogativo e quello confermativo per quel che riguarda la procedura di revisione costituzionale, per poter indire un referendum consultivo si è dovuto procedere approvando ad hoc la legge costituzionale 3 aprile 1989.” da Wikipedia La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo. A partire da novembre inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della BCE capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.Nonostante la propaganda di regime gli italiani cominciano a capire che l’euro sta strangolando la nostra economia e sta trasformando l’Italia in un deserto. Paghiamo interessi mostruosi sul debito a banche estere sottraendo risorse al Paese.

L’Italia si sta trasformando in una “lemming economy”, dove l’unica difesa è l’estinzione. Siamo il secondo Paese per emigrazione europea dopo la Romania. I nostri ragazzi si laureano e poi vanno a fare i lavapiatti o i camerieri a Londra. Nel 2013 al Sud i decessi hanno superato le nascite, confermando il trend già in atto dall’anno precedente. Un fenomeno così grave si era verificato solo nel 1867 e nel 1918, alla fine di due guerre, la terza guerra d’Indipendenza e la prima Guerra Mondiale. Ieri una signora il cui figlio era uscito di casa per andare a convivere con la sua ragazza, mi ha detto “La fidanzata di mio figlio ha abortito”, le ho chiesto perché “Ragioni di salute?”. “No!”, mi ha risposto.”Hanno fatto due conti e hanno capito che un figlio non possono permetterselo”, farsi una famiglia è diventato un lusso. L’euro non è più sostenibile e gli italiani si stanno trasformando in un popolo di lemming. Fuori dall’euro o default, non ci sono alternative. Riprendiamoci la sovranità monetaria. Si può fare!

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