PROGETTO “NONNO URBANO” – BANDO DI SELEZIONE

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Si rende noto che il Comune di San Pietro in Cariano con deliberazione di Giunta Comunale n. 142 del 05.09.2014 ha approvato il progetto denominato “Nonno Urbano” un programma di attività in materia di servizio civile degli anziani promosso dalla Regione Veneto con l’intento di favorire la partecipazione delle persone anziane alla vita sociale e civile e di sostenere i pensionati a basso reddito.

A tal fine si procederà alla selezione di persone anziane per lo svolgimento delle seguenti attività socialmente utili previste nel progetto riferite a servizi di assistenza, vigilanza e sorveglianza da svolgersi nelle seguenti aree di azione in uno o più interventi:

a) Davanti alle scuole elementari di San Pietro in Cariano e Corrubbio stazionando davanti alle scuole o nei punti critici di attraversamento stradale pedonale negli orari di entrata e uscita degli scolari — interventi temporali previsti: in entrata al mattino, in uscita in orario antimeridiano e in uscita in orario pomeridiano.

b) Lungo i percorsi casa-scuola e viceversa accompagnando gruppi di bambini per brevi tratti di strada considerati trafficati o di difficile percorrenza per i bambini non accompagnati — interventi temporali previsti: in entrata al mattino, in uscita in orario antimeridiano e in uscita in orario pomeridiano

c) Nei parchi pubblici attigui agli edifici scolastici sorvegliando e vigilando i bambini delle scuole elementari durante l’attività di e monitorando il decoro e l’arredo urbano per un corretto uso e rispetto dell’ambiente onde prevenire vandalismi o situazioni di pericolo per i giovani fruitori —intervento nel solo orario pomeridiano all’uscita da scuola.

L’incarico avrà la durata per l’intero anno scolastico 2014/2015, come da calendario scolastico con frequenza e orari da concordare con l’Ufficio Polizia Locale in base alle esigenze. Il compenso viene quantificato in € 9,00 ad intervento (es. se nella giornata si eseguono n. 2 interventi di sorveglianza uno in entrata ed uno in uscita da scuola la somma corrisposta sarà di €. 18,00), al lordo delle ritenute di legge, e sarà corrisposto a cadenza mensile. Tale compenso è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici, non è soggetto a contribuzione previdenziale e non da luogo al diritto alle relative prestazioni ai sensi dell’art. 10, comma 5, del D. Lgs. 503/1992.

Gli incaricati godranno della copertura assicurativi della responsabilità civile verso terzi (R. C. T) e della copertura assicurativa per infortuni INAIL nell’ambito dei compiti assegnati….

Bando di selezione

Scadenza 24/11/2014

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PETIZIONE NO ORTE-MESTRE

RITIRO IMMEDIATO DEL NUOVO PROGETTO AUTOSTRADALE ORTE-MESTRE E INVESTIMENTO DEI FONDI DISPONIBILI NELLA MESSA IN SICUREZZA DELLE ARTERIE ESISTENTI

Scarica il materiale e diffondilo.
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Questa petizione sarà consegnata a: Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei Ministri e Maurizio Lupi, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

http://www.change.org/p/ritiro-immediato-della-orte-mestre
TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE

Nel novembre del 2013 il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha dato il via libera alla costruzione, mediante il ricorso al Project Financing, del nuovo corridoio autostradale Civitavecchia-Orte-Mestre, relativo alla tratta E45-E55. Il progetto della nuova opera prevede la costruzione ex novo di un’autostrada a 4 corsie nel tratto Ravenna-Mestre e la trasformazione della E45 in autostrada;
Il soggetto promotore del di questa nuova autostrada risulta essere, insieme ad ANAS spa, una cordata di imprese e di banche, capeggiata dalla società GEFIP Holding, di proprietà dell’ex europarlamentare Vito Bonsignore, protagonista della Tangentopoli degli anni ’90 e condannato in via definitiva a due anni per corruzione turbativa d’asta;
l’investimento complessivo previsto per la realizzazione dell’opera, che verrà realizzata integralmente in regime di project financing, è stimato in circa 10 miliardi di euro, quasi 2 miliardi e 600 milioni in più di quelli inizialmente preventivati dal CIPE. Di questi 10 miliardi, 2 miliardi saranno erogati sotto forma di sgravi fiscali (ai sensi della legge n. 183 del 2011), mentre i rimanenti 8 miliardi dovrebbero essere anticipati dalle stesse aziende finanziate, fatto salvo il sostegno pubblico, qualora le condizioni pattuite in sede di convenzione sulla base del piano economico e finanziario dovessero venire meno (ad esempio, livelli di traffico insufficienti). La realizzazione dell’infrastruttura in regime di project financing comporterà inevitabilmente l’introduzione di un pedaggio dell’arteria da parte del concessionario, considerata la natura privata dell’investimento e le modalità scelte per il ritorno economico.
La Corte dei Conti ha di recente bocciato la delibera del CIPE con cui è stato approvato il progetto preliminare della Orte-Mestre a causa della sua insostenibilità economica dovuta all’impossibilità di utilizzare le misure di defiscalizzazione previste nel Piano finanziario dell’opera. Con il recente decreto legge 133/2014, denominato “Sblocca Italia”, tale veto è stato aggirato, estendendo il regime di defiscalizzazione anche alla Orte Mestre e inserendo l’opera tra quelle finanziabili in regime di project financing.
Con 10 miliardi di euro stimati, l’autostrada Orte-Mestre, è l’ opera più costosa tra quelle inserite nella Legge Obiettivo ed una delle più impattanti dal punto di vista ambientale: copre una tratta di circa 396 chilometri, attraverso cinque regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), 11 province e 48 comuni e necessita di 139 chilometri di ponti e viadotti, 64 chilometri di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, 2 barriere di esazione e 15 aree di servizio, con un consumo di suolo stimato tra i 600 e i 700 ettari, al 90% agricoli.
Inoltre il tracciato della nuova autostrada interferisce con importanti zone di interesse storico, paesaggistico ed ambientale come, per esempio, il parco delle foreste casentinesi, la valle del Tevere, il delta del Po, le valli del Mezzano, la laguna di Venezia, la zona archeologica nei dintorni di Lova, la Riviera del Brenta e andrebbe ad interessare 11.000 ettari di siti di interesse comunitario (SIC), 5800 zone a protezione speciale (ZPS), e 8300 ettari di parchi regionali;
La mancata previsione di interventi di messa in sicurezza della SS E45 e della SS309 Romea, classificate, come riportato dai rilevamenti statistici dell’ACI e dell’ISTAT, come due delle strade più pericolose d’Italia, comporterà ulteriori spese ingenti a carico dello Stato e degli enti locali per il rifacimento, la riqualificazione, l’allargamento e la manutenzione delle strade non a pagamento contigue all’E45, che si ritroveranno con una mole di traffico fino a 10 volte superiore rispetto all’attuale;
> gli attuali flussi di traffico e le stime di quelli futuri che interesseranno la nuova autostrada Orte-Mestre non giustificano la costruzione di una nuova tratta autostradale di questa portata: stando a quanto riportato da associazioni e comitati, i dati del traffico commerciale che interessa la Romea sarebbero infatti crollati dal 2008 circa del 30 per cento.
Per questi motivi chiediamo il ritiro immediato del progetto preliminare del corridoio di viabilità autostradale dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre – Tratta E45-E55 (Orte-Mestre), considerate le gravi ripercussioni che la realizzazione della nuova autostrada comporterebbe in termini di consumo di suolo, aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico, aumento del rischio idrogeologico, danni al settore agricolo e turistico, e all’insussistenza di stime di traffico utili a giustificarla;
Chiediamo, in tempi rapidi, l’avvio di un programma di interventi urgente per la messa in sicurezza del tracciato dell’attuale strada statale 309 Romea e della superstrada E-45 finalizzato alla riqualificazione e al potenziamento delle infrastrutture esistenti, al fine di migliorare la viabilità è la sicurezza su queste arterie;
Proponiamo l’apertura di un tavolo di confronto, con le associazioni, i comitati, tutte le amministrazioni locali interessate dal tracciato, le associazioni di categoria, al fine di raccogliere debitamente le istanze provenienti dalla cittadinanza ed individuare alternative più sostenibili dal punto di vista ambientale, economiche ed efficaci rispetto, alla realizzazione della nuova autostrada, sia sul breve che sul medio-lungo periodo.

Un figlio è per sempre!

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Da donne, già figlie e madri e zie ci siamo interrogate sulla ultima “fanta promessa” del Presidente Renzi, 80 euro per ogni nuovo bambino per tre anni dal 2015, ma forse dovremmo parlare di promessa di scambio in clima elettorale come già fu per le elezioni di maggio, gli 80 euro qualcuno li ha avuti, ma il disastro avanza, i disoccupati aumentano e siamo in deflazione…

Vorremmo chiedere al presidente RENZI: fare figli è forse un’operazione contabile? Da cittadine, da donne, da figlie e da madri gli diciamo no.

I figli si fanno quando c’è fiducia nel futuro, e il futuro che incombe su di noi e sui nostri figli non ci piace. Dal decreto Sblocca-Italia alla trattativa sul TTIP il futuro che si prospetta ci preoccupa, lo Sblocca-Italia riapre, fra l’altro, in modo anacronistico, miope e allarmante al ritorno alle energie fossili con autorizzazione a ricercare ed estrarre petrolio e gas su un territorio già fragile e compromesso e in un mare chiuso come il nostro Mediterraneo. Noi in Emilia Romagna abbiamo già pagato un caro prezzo a questa politica “fossile”, due terremoti, morti e feriti, distruzione di abitazioni e attività produttive e diciamo basta. Il segretissimo TTIP, fortemente sponsorizzato dal Presidente Renzi, tende a scardinare le normative italiane ed Europee molto restrittive in materia agroalimentare e più in generale in tema di tutela dei consumatori e dei cittadini e porterebbe all’abbandono di fatto del principio di precauzione che, fino ad ora, ha uniformato la legiferazione europea in ogni settore a tutela della salute umana, animale e ambientale.

Un altro premier che avesse una vera visione, e non fosse un televenditore da spot pubblicitario, ripenserebbe tutto il sistema del welfare, con la possibilità, per esempio, di detrarre tutte le spese, dall’istruzione all’attività sportiva, a quella culturale a quella ludica, per ogni figlio, per ogni famiglia, fino al compimento del 18 esimo anno, perché dallo studio al gioco, dallo sport alle visite culturali questo non sia un paese per (figli di) ricchi!

Ribadiamo “ridurre la decisione di fare o non fare figli ad una mera valutazione contabile” è mortificante e ottuso. Nel dopoguerra i figli si facevano, nei paesi del terzo mondo i figli si fanno…è la visione del futuro e la percezione della propria parabola, non economica, ma esistenziale a condizionare questo tipo di scelta, è l’andamento culturale e morale, prima che economico, a segnalare lo stato di salute di una società, di un paese e guardandoci intorno vediamo una finanza che cannibalizza uomini e risorse, una burocrazia paralizzante, una politica schizofrenica, premesse di un declino certo e inarrestabile a cui vorremmo appunto sottrarre i nostri figli.

Infine ricordiamo che un figlio c’è prima di nascere ed è per sempre, se mancano progettualità fattiva e strategie di lungo termine a cosa servono 80 euro al mese per i primi 3 anni?

A cosa si riduce questa “fanta promessa” se non ad un subdolo inganno?

Firmato dalle donne candidate e attiviste del M5S e condiviso dagli uomini del M5S eletti, candidati e attivisti.

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