E’ ora di “cambiare aria”!

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Il nostro sindaco ci informa che:

“nell’anno 2013 la rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, gestita da Arpav, ha registrato 79 giorni di superamento del valore limite consentito per legge…. di cui 44 giorni di superamento oltre i 35 giorni consentiti per legge”.

Poi ci ricorda che “in numerosi studi scientifici sono stati evidenziati gli effetti nocivi sulla salute degli inquinanti atmosferici”

E cosa fa? Riemette la stessa ordinanza che vieta le solite cose ed il solito blocco della circolazione per il 16 febbraio,  come già fatto per il 2013… e quindi è lapalissiano che NON SERVE A NULLA!

Anzi la nostra attuale amministrazione, con la firma dell’Accordo di programma sull’area ex-Lonardi porterà nuove caldaie, nuove auto….., quindi i giorni non saranno più 79 ma molti di più… forse forse che il nostro sindaco non ha letto le prescrizioni fatte nella sua ordinanza?

Bisogna finirla con questo modo di pensare “inerziale”, bisogna CAMBIARE per tornare a VIVERE!

Blocco circolazione 16-02-14

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Riaccendiamo le luci del negozio sotto casa!

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Una volta se avevi un problema andavi dal parroco del tuo paese o dal prete della tua parrocchia ora andiamo dallo psicologo o dallo psicoanalista.

Se volevi fare due chiacchiere dal panettiere, ora vai su Fb sperando di trovare qualcuno collegato.

Se volevi le ultime novità c’era il barbiere o la parrucchiera dove trovavi quei giornali che ti saresti vergognato come un cane di comprare.

Il cibo fresco lo trovavi sotto casa, un negozio che potevi raggiungere a piedi dove trovavi sempre la stessa persona che sapeva consigliarti cosa acquistare e che ,miracolo, aveva sempre provato tutto prima di te.

Se poi rompevi qualcosa c’era il negozio di riparazioni dove c’era l’omino che, senza farti spendere una somma esorbitante, ti riparava tutto.

Ora se rompi qualsiasi cosa lo butti e corri a comprare in auto al supermercato lo stesso oggetto poco costoso e di qualità scadente che si romperà dopo pochissimo tempo.

Ora anche per una vite spesso devi ricorrere al supermercato dove per averne una ne devi comprare 100 di viti .

Non siamo migliorati ma potremmo ancora peggiorare se non faremo attenzione a non far chiudere il piccolo negozio sotto casa che faticosamente rimane aperto.

Quel negozio che fin da bambino riconosci come riferimento territoriale che ti premiava con un chupa-chupa quando passavi a salutare i propietari, quelli stessi che poco più adulto ti rimproveravano perchè gli lanciavi i petardi tra la frutta.

E’ inevitabile che i piccoli negozi chiudano perchè non possono tenersi al passo delle grandi multinazionali ma hanno un vantaggio economico che spesso non si considera: non necessitano di grandi e costosi spostamenti con l’auto, puoi comprare solo la quantità che ti serve e inoltre non ti inducono a comprare merci inutili allettati da sconti eccezionali.

Il negozio sotto casa è bello perchè arricchisce la tua zona di colori , è sicuro perchè le persone che ci lavorano rispondono personalmente delle merci che vendono , è sociale perchè puoi incontrarci le persone che vivono nella tua stessa zona, è comodo perchè dietro l’angolo.

Se il negozio sotto casa chiude si spegne un pezzo della tua via e la colpa sarà solo tua che hai smesso di andarci credendo di risparmiare nel grande Mega-iper-mercato.

Il tessuto sociale di una città si ricompone anche facendo riferimento ai suoi negozi, alle persone che ci lavorano ogni giorno, che fanno da recettori degli umori dei cittadini e da presidio territoriale e personalmente il sorriso della mia libraia non lo scambierei per tutti gli sconti del mondo.

Vogliamo un comune “trasparente”

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L’assenza di trasparenza è una delle principali cause della degenerazione politica in atto; senza la possibilità di sapere, il cittadino non può partecipare ed esprimere consapevolmente il proprio giudizio. La politica nel corso degli anni ha oscurato sempre più aree della propria attività, consentendo alla sua parte più affaristica e corrotta di  prevalere e portare l’Italia nel baratro attuale.

Per il gruppo San Pietro 5 Stelle è necessario “illuminare” e rendere pubblico ogni aspetto della vita amministrativa della nostra città, in quanto i cittadini eleggono i loro rappresentanti/dipendenti e devono poterne osservare ogni azione, spesa, decisione compiuta per la comunità…

Ne consegue che per noi il Comune deve essere realmente una “casa di vetro” con ogni atto accessibile, ogni riunione a porte aperte (dalla Giunta alle Commissioni, consiliari o di altro tipo), ripresa in video, nonché a disposizione dei cittadini. Atti importanti come il Piano di Governo del Territorio o il Bilancio dovrebbero avere una rappresentazione grafica e comprensibile ai più, affinché i cittadini siano consapevoli delle modifiche urbanistiche che avrà il territorio o il loro quartiere o di come il comune spende i nostri soldi. Criticità gravi e persistenti come quella degli inquinanti atmosferici, dell’acqua, degli elettrodotti, e delle conseguenti  patologie tossicologiche e mutagene, devono essere comunicate in tempo reale .

“Trasparenza” è anche adottare con urgenza i principi della Carta di Pisa (un codice etico per gli amministratori locali che fornisce precise indicazioni in materia di trasparenza, conflitto di interessi, finanziamento della politica, nomine in enti o società pubbliche); la Carta di Pisa a San Pietro in Cariano non è stata ancora adottata ma il SP5S farà di tutto per far si che il Consiglio Comunale la adotti al più presto.

FONDO GARANZIA PMI

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Facciamo un po’ di chiarezza sull’utilizzo del fondo di garanzia per le PMI a cui abbiamo devoluto l’esubero dei nostri stipendi e diarie degli ultimi 5 mesi.

Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie imprese è stato istituito dall’art. 2 comma 100 lettera A della legge 622/96. Esiste dal 1997, poi riformato nel 2005 e ancora nel 2010. Il fondo è nato per offrire ai soggetti finanziatori autonome garanzie ai fini dell’ottenimento del finanziamento richiesto, in parole più semplici, consente l’applicazione di condizioni economiche più favorevoli quando una PMI chiede un finanziamento ad una banca o ad un intermediario finanziario.

Possono accedere al fondo le imprese che hanno i requisiti richiesti, verificabili sul sito http://www.fondidigaranzia.it/

Come funziona: la garanzia del fondo è richiesta ed è concessa alla banca o all’intermediario finanziario (confidi o altro soggetto finanziatore) che ha garantito in prima battuta o ha concesso il finanziamento. Quindi l’intervento del fondo, anche se a beneficiarne è la PMI, è sempre e solo un intervento in seconda battuta perchè interviene, come è facile intuire, a garantire il finanziamento concesso.

Per cui le PMI non possono direttamente accere al fondo. L’impresa che ha bisogno di un finanziamento può solo chiedere alla banca di garantire l’operazione mediante la garanzia offerta dal fondo e, pertanto, in relazione alla quota garantita che in alcuni casi può arrivare al 100%, l’intervento dell’intermediario finanziario (banca o confidi) è a rischio zero in caso di insolvenza dell’impresa perché il suo credito viene risarcito dal fondo centrale di garanzia e, in caso di esaurimento fondi, direttamente dallo Stato.

Sia chiaro, quindi, che attraverso questo meccanismo le imprese non ottengono un contributo in denaro o l’erogazione diretta di un finanziamento agevolato, ma la concreta possibilità di ottenerlo attraverso gli intermediari finanziari (strappando anche delle ottime commissioni rispetto tassi, condizioni, etc..) perchè a garantire il credito concesso da questi ultimi è, in ultima battuta, lo Stato. Possono accedere al fondo tutte le PMI comprese quelle artigiane.

http://www.fondidigaranzia.it/

Riunione di coordinamento referenti Gruppi 5 Stelle Valpolicella: 28/01/2014 ore 20:45

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Prima riunione di coordinamento dei referenti dei gruppi 5 stelle in Valpolicella.

La riunione vuol essere l’occasione per fare il punto dei gruppi sul territorio della Valpolicella e per delineare linee comuni di intervento (banchetti, serate, comunicazione media,…) per i prossimi mesi.

Tale riunione potrebbe poi essere replicata bi-settimanalmente con tutti i gruppi 5 stelle della Valpolicella.

Riunione aperta solo ai referenti/organizer/co-organizer/resp. comunicazione dei gruppi 5 stelle di Negrar, S. Pietro, Fumane, S. Ambrogio, Pescantina e Marano, dato il luogo a posti limitati dell’incontro.

Mini IMU a San Pietro: ecco che rientra dalla finestra!

Come al solito: spiegazioni per solo commercialisti! Ma se non ricordo male l’attuale governo (+ Forza Italia) non si vantava di averla cancellata? Meditate gente, meditate….

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13/01/2014: convegno “Lavoro in Valpolicella”

Un interessante convegno a cui partecipare

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“Io condivido il condominio”

Lo skyline di San Pietro in Cariano e della Valpolicella ormai è sempre più cittadino che di paese. Sempre più condomini dove non si conosce neanche il vicino di pianerottolo.

Dobbiamo vivere e non convivere.

Tornare a parlarsi e aiutarsi reciprocamente.

Condividere gli spazi e, se possibile, il tempo e le cose.

Tutto questo, oggi, richiede impegno e costanza, apertura mentale e quella giusta dose di curiosità per gli altri e per ciò che ci circonda. L’esito non è scontato, ecco perché a volte serve un aiuto esterno, com’è il caso di questa bella iniziativa che si sperimenta a Milano.

In pratica, si pratica il gioco della comunità.

http://www.habitat-italia.it/campagne-sociali/18-12-2013/news/campagna-sociale-a-milano-io-condivido-il-condominio-confabitare/

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